Ieri notte speciale su De Andrè su Rai due. Questo è facile dimenticare: marchiata dallo stigma di classe, l’arte eppure è arte, per quello amavi la letteratura, un arazzo infinito di trame analogico linguistiche che fanno mondo assieme al resto.
Leggendo il libro su Baudelaire:
Umiliazione: musa potentissima, verme dall’humus fertilissimo. Nei ricordi personali brividi di voluttà associati ai momenti più bassi.
Lavoro: essere pura volontà sempre in movimento. Per chi vuole essere un autore, questo doloroso scopo sempre dinanzi agli occhi, sprofondare nel lavoro come nella preghiera, fino ad eiminare tutto il resto. Per me solo sogno, per gli artisti necessità.
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