mercoledì 29 luglio 2009

petranza

pietrificante, pietrificato, petre, petra, petreus, pietrato, impietratatrito, tritampietro, pietranza, pietransia, vedi cosa è passato in quasi due mesi, si è rotta la macchina fotografica, tu e tu e tu che non avevate mai fotografato adesso vi dispiace per ogni giorno che non passa dal display, ieri sera un amico mi diceva che non immagini le terre dove sorgono i capannoni, ti sbagli gli rispondevo, guidano fino là i miei pensieri ogni notte prima di lasciarmi addormentare, dove non c'è albero cane prato abitare, poi se il cancello scorre bene se il tuo viso è normonormal nello schrmo varchi la soglia e dentro dentro dentro c'è anche il bar il divanetto climatizzzato il marmo fuori e dentro il cesso il dirigente calza scarpe di cuoio di buona fattura, come ieri- ieri no, lasciamo che mostri abominevoli ripetano che gli anni60 allora sì che si sapeva vivere e c'era la classe la buona società oggi è la massa la volgarità oggi reality reality reality e così tutte le notti i miei pensieri salgono sull'auto e guidano nei parcheggi vuoti nelle strade vuote sorvegliate lassù dall'occhio arancione del lampione e non si aprono porte per mondi di sopra di sotto di dentro, non pillole nè film nè storie, mettono il freno a mano e scendono leccano l'asfalto si tagliano i polsi controi tubi e lamiere lasciati arrugginire negli spazi fuori dai capannoni. questo è il mondo questo è di questo è fatto e le immagini le storie le allucinazioni stanno qua nè sopra nè sotto nè dentro, questo è una pietra incalcolabile oggi su cui si edificherà altro, per l'altro polvere un granello ma per noi tutto.
alla vigilia de che? DICI QUESTO ALLA VIGILIA DE CHE? convertita alla cura del sè.
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