giovedì 23 aprile 2009

doc

ieri sera ho visto un documentario molto bello che si chiama lonco/chupaseos, è girato in cile durante due ateliers di stop motion condotti in due scuole elementari. una della capitale, finanziata dalla alliance francaise e frequentata da bambini dell'alta borghesia. L'altra nel cile meridionale, in contesto rurale, una scuola di legno in mezzo ai campi dove più della metà dei bimbi sono indigeni mapuche. Vengono mostrati anche i due corti di animazione prodotti, di argomento fantascientifico e tra le interviste e i filmati si contemplano in relazione dialettica gli immaginari dei due gruppi di bimbi. Veramente molto bello e interessante. I due corti sono entrambi geniali e a volerli analizzare con la lente immaginaria rivelano storie e possibilità a bizzeffe. Quello più spaventoso, intriso di nero humor surreale di chi sarà? Quello che dipinge un mondo meccanizzato da cui è bandito lo scarto e il differente? Ma poi le risposte meditate degli sdentati e dele codine sono eccezionali. Il doc è stato girato da una giovane regista italiana che vive in francia adesso e che ha terminato di recente un altro doc molto interesante sulle ultime elezioni in paraguay. si chiama anna recalde miranda.
dopo il suo doc siamo andati in pizzeria e ho ordinato una pizza su cui dovevano esserci fettine di roast beef. invece mi hanno portato una cosa tremenda una specie di pizza con sopra una bistecca ridotta a striscioline, era imbarazzante avere di fianco questa giovane brillante bella cordiale e fascinante regista e nel piatto una pizza grottesca e sanguinolenta. l'ho presa perchè da un paio di giorni il corpo mi supplicava di assimilare carne in qualche forma. Comunque superato l'imbarazzo a forza di battute e passata una bella serata (nel corso della quale mi convinco sempre più che registi e operatori vogliono lavorare nelle scuole e gli/le allieve vogliono fare i film e quindi bisogna andare in quella direzione) succede che vado a letto. E faccio un sogno di fantasxienza e sociologia futuribile dove a un crto punto noi banda di partigiani spaziali stiamo per cenare a casa di sta aliena amica che ci dice: per voi stasera ho fatto preparare un piatto speciale, le lingue di tricerabovix, guardate e praticamente su delle lettighe da ospedale che escono dalla cucina operatoria ci sono delle lingue grandi come un uomo, simili a giganti gambi di felce abbrustoliti, con un ricciolo in fondo e la crosta bruna sul dorso. brutta situazione.

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