domenica 15 marzo 2009

fumetti

Ho letto due biografie di pittori, una a fumetti e l'altra in poesia, ritrovando nei due mezzi delle analogie quanto a libertà narrativa, oltre che la personale mia inclinazione. Il cortocircuito lirico, il suo gettare senza legame fatti e idee nella pagina ricorda gli oggetti le scene gli incredibili del disegno.
I fumetti che passione, fin da allora dal corrierino dei piccoli stampato su carta di giornale col bordo seghettato, ho imparato a leggerci sopra e dai tre ai sette anni è stato l'appuntamento ambito di ogni domenica, mi ha insegnato tutto potrei dire e mi ha lasciato il dono strano di cadere in trance e trovare in una montagna di libri vecchi o in una città nuova Il Fumetto.
Pascin di Joan Sfar, bellissimo veramente. a parte parigi e i primi del secolo scorso, la pittura francese che mi rimanda all'adorato baudelaire anche se l'età non è più quella, ma che belli i disegni e anche i testi, l'erotismo in generale delle pagine, la crudeltà leggera appuntita dell'artista della bohem che abita come topos senza tempo le nostre fantasie, tra scopare e disegnare fa capire c'è la tensione alternativa di tutto il creare, molto molto bello.
Poi invece a port'alba la via dei libri vecchi ho trovato un altro fumetto che è Barnaby, uscito per due anni 1942 e 43 negli USA, protagonista un bimbo che vede il Fato padrino (femm fata madrina) tale Mr O'Malley e il padre e la madre middle class non ci stanno dentro, lo mandano pure dallo psichiatra e davvero è un intreccio edipico mica da poco, ma insomma questo disturbo è la più poetica e perturbante invitazione alla lotta contro la famiglia nucleare consumista che si può trovare all'alba. piaceva anche a vittorini, per quel che vale.
Poi questa biografia di Ligabue fatta in versi da Zavattini. Ammetterò che di zavattini non so nula ma mi sorprende la libertà che si prende e che gli lasciavano prendersi, comunque non è un capolavoro, molto breve, ma i guizzi gli ambienti gli episodi affastellati con le rotture a fine verso hanno un che di molto piacevole e incisivo.
In realtà volevo scrivere di un altro libro e di un altro corso sui giochi che ho fatto (bellissimo!)ma adesso ho la febbre e devo partire.

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