mercoledì 30 settembre 2009

Le formiche hanno un unico cervello che si mette in comunicazione col mio

Le formiche sono venute nella mia piccola casa e pensavano
di poter fare come volessero.
Andare nella dispensa sul tavolo nel lavandino sulla scrivania lungo i muri e per mezzo la stanza
Le formiche pensano in maniera furba e arrogante
Esse invadono il mio piccolo spazio e io selvaggiamente
Rancorosamente
Con ripugnanza e senza alternative
Le perseguito.
Il tubo dell’aspirapolvere come una pistola dal risucchio fortissimo
interrompe le file spazza via i grumi brulicanti risale la via che hanno fatto sul muro
A sera
mi dico
si conteranno e rimarranno stupefatte di quante mancheranno
Ma intanto più ne cattura l’aria più ne ritornano e Sciocche
io penso
Come insistono lì dove c’è l’annientamento
Il corpicino si aggrappa resiste si appallottola e poi non c’è più
Intanto il loro cervello,
un unico forte cervello che quando tutte le antenne si sono toccate e trasfuse
compie il ragionamento
decide che bisogna essere meno arroganti che conviene tenersi
lungo il muro nascondersi
quando io mi avvicino e farmi paura
Mi affaccio sulla fila e loro si agitano e sotto ai bordi si nascondono
Ma non rinunciano a scoprire un posto nuovo dove ficcarsi ogni giorno
Sento il loro pensiero
Che non coglie me evento distruttivo o scomposto particolare irrelato
Ma onnicompresa intera gigante creatura nemica
e inizia la lotta mentale
mentre uso la pistola ad aria mi sento
Formiche sulle gambe e sulle braccia
mi spaventano con l’impressione di formiche sulle gambe e sulle braccia
Che salgono e si arrampicano e camminano
Poi la notte si ritirano col buio
sentono la notte e strette nel nido tutte quante
tutto raccolto e potente il formica cervello mi mette in guerra
nel sogno popola le mie case il mio letto di piccole bolle gialle
grappoli di bolle gialle attaccati alle finestre ai materassi e
quando si rompono
da quelle sgorgano i fiumi delle formiche
nei recessi della tana dove a notte tengono
il consiglio di guerra le formiche
formulano i sogni e io aspetto che con l’autunno
lascino il campo o mi chiedo
che preghiera mi possa illuminare

1 commento:

edoardo.acotto@gmail.com ha detto...

Lo sai, vero?, che così ti peggiori il karma?