domenica 15 febbraio 2009

se fosse un'altra storia

un domani, se fosse un'altra storia, mi piacerebbe scrivere una storia così: un ragazzo nero che fa il prete, arriva dalla nigeria in una cittadina italiana del'italia centrale. il prete vecchio è piuttosto miserabile, tirchio soprattutto e poco umano. la vita le notti la sacrestia. e la fame anche di un giovane. la sorella suora a roma e la famiglia laggiù. che cosa sente davvero per la religione? che rapporto ha con il credo, che gli ha dato identità, pane, ambizione e anche miseria e furto?
Poi conosce un'anziana. Una donna anziana che va sempre a messa e concilia la sua fede, vera, la sua attività in parrocchia, di passatempo, con uno spirito terragno concreto testardo corrosivo. Con tutta una storia personale irrisolta e vivissima che convive con il presente. Un presente di nulla e una tempra così forte, la volontà che le ha fatto scegliere il dovere, la testardaggine contadina che le ha fatto tacere tante cose, la soluzione nell'azione, nel ripagare agendo i pensieri o gli atti sbagliati. Sbagliati per chi? per il dio, per il marito, per la figlia, per la morale, per se stessa. ingiustizi subite, il fratello maschio preferito, la fame del dopoguerra, il desiderio sessuale che lei sentiva e ch nel matrimonio per tanti motivi non trovò via. Tutta la storia.
E questa donna anziana lentamente progressivamente si affeziona a questo giovane uomo nero. Sono due caratteri distantissimi ma con lo stesso doppio fondo, con lo stesso rapporto tanto autentico quanto disincantato con la religione. e con le rispettive solitudini. Qui poi la storia si farebbe impenetrabile. perchè un conto è quello che vede la cittadina e i testimoni da fuori, di questo sodalizio. la fruttivendola, la parrucchiera, il pizzicagnolo, l'amica beghina. I familiari lontani nonsann niente. e un altro conto è quello che vivono loro due, come si stabilisce un legame madre figlio che in realtà è il contenitore in cui queste due nature così diverse così simili proiettano le rispettive questioni radicali, dove grazie a un patto a tutto il mondo ignoto e da loro stessi recitato in codici quasi teatrali permette in realtà di agire significati profondi della vita loro vera, tra cui il sesso, l'odio, l'amore. che cosa si scambiano che cosa si danno. Poi lui parte e in questa distanza inizia una separazione, di lei verso il sogno e l'idealizzazione dei viaggi del prete (carriera vaticana nunziature) e della protezione verso la morte e del vagheggiamento di isola e per lui di progressivo distacco tra il cinismo e una tenerezza che cerca di non tradire sublimandola tra menzogna e fede, la sua fede che vorrebbe vera ma che è anche menzogna. non può finire che in un modo.

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