martedì 10 febbraio 2009

mi ero segnata delle cose da scrivere, poi non l'ho fatto. non scrivo proprio. non faccio proprio nulla. di niente.
qualche sera fa rientrando a casa un motorino mi viene contro molto velocemente, sono quasi a casa cammino lungo il palazzo verso il portone e il motorino sbanda diritto verso di me poi all'ultimo devia. con la faccia da pesce esterrefatta vedo quella dietro che si volta ridendo. sono giovani, coi capelli lunghi castani e mossi, ride di sto bello scherzo. anche a piazza carità una sera ho evitato per un pelo uno schiaffone e dopo la schivata vedo sta chiattona bionda che ride, stretta a un'altra panzona. Le ragazzine erano meglio. Penso mò lo segno e poi però mi dico ma perchè basta co ste regazzine.

Non è inutile questa fissa sulle ragazzine.
Tra quella frase: è una persona che potrebbe anche avere un figlio. E certe cose che mi diceva manu.
L'idea della donna, della condizione della donna che si appalesa in questa frase e la condizione della donna che si appalesa a una donna sola che frequenta regolarmente un bar. Un soldato al braccio di ogni bella signora.

la donna come vaso forno materia

lessi una volta uno scritto di toni negri per nottetempo dove diceva che nella seconda metà del 900 l'italia aveva avuto una corrente filosofica di rilievo europeo cioè il pensiero della differenza, il femminismo anni 70. Allora pensavo che era vero. Adesso vedo che quella frase di berlusconi ancora aspetta vendetta, quella frase è di una gravità inaudita e avrebbe dovuto riempire le pagine dei quotidiani e delle riviste di una vibrante e articolata protesta intellettuale, quella frase sottende un'idea di umanità abominevole. La cosa peggiore è che non è di berlusconi, lui la pesca dal profondo del paese, dal senso comune per cui la donna davvero qui è ancora il grembo o la merda.
che rabbia

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