A torino ho scoperto come si usa face book perché E. è sotto e ci sta appiccicato. Ho scoperto che un professore di scuola se vince un dottorato fa il dottorato ma prende lo stipendio dallo stato come se insegnasse. Ho scoperto che gli allievi di chomski hanno la deriva a destra perché l’innatismo diventa genetismo e pensano che tu sei criminal e tu sei intelligente e basta, non è che da lì proseguono. Ho scoperto che se uno aspetta un figlio ha così paura del mondo e di ciò che comporta che preferisce non leggere i consigli dei libertari e dei giusti se no poi vedi che costa troppo fare come cuore e giustizia comanda. Ho scoperto che c’è un libro tradotto Tuo figlio è un genio che è una specie di bigino sulle scoperte della neuroscienza sulla mente del bambino. Ho scoperto che gli scienziati dopo lungo e dotto riflettere dicono: anche le emozioni c’entrano nei processi cognitivi (!!!!!!!!!). Ma sono difficili da misurare quindi non sanno come fronteggiare scientificamente questa scoperta di peso (ahahahahah). Ho scoperto che con E possiamo non vederci per 10 anni e ci si ritrova con agio. Ho scoperto che ancora ho i blocchi di quando eravamo giovani e che mi farebbe bene fare bioenergetica o una terapia. Ho scoperto che a torino la vita costa poco e ci sono ristoranti giappi col menu 7.90, buoni. Che torino mi garba. Che la fidanzata di gipi è quella di LMDM. Che è facile rimanere sotto a face book. Che E adora fare tante cose e conoscere le celebrities e relazionarsi a loro ma che ciò non è male, anzi.
Che se guardi il ponte ai murazzi sembra proprio che faccia degli archi congiunti, sopra e sotto, un anello mezzo fuori e dentro l’acqua, un effetto amplificato dai lampioni appesi sotto la volta degli archi del ponte e ti puoi perdere a osservare questa fantasia, come se la barca per passare s’inanella nell’asola di pietra mezza affogata e un uomo con le scarpe di piombo cammina tutto il giro a testa in giù sul tetto, coll’acqua a mezza gamba giù, che l’inverno è umido e larga la via, cade la foglia e pur tuttavia….
2 commenti:
La domanda è: dato che anche colui che aspetta un figlio si sente libertario, chi decide che quelli che lui non legge sono più libertari di quelli che lui legge?
Chi riconosce chi? Chi dà la patente di libertario? Chomsky è più o meno libertario di Ivan Ilic? E chi lo sa?
Per E. il pensiero per essere libero deve essere scientifico, se no si sogna soltanto di essere libero. Se poi anche è scientifico, il pensiero non è detto che sia libero, perché magari non è proprio possibile che lo sia, quel pensiero lì o il pensiero in generale. O comunque dipende tutto da che cosa si intende con "libero" (e peraltro anche con "pensiero").
Che cos'è la scienza? Chomsky lo dice in modo razionalmente condivisibile.
Come si devono crescere i bambini? Studiando scientificamente la psiche e il comportamento dei bambini, ossia facendo degli esperimenti con un protocollo preciso. Quello che non è scienza è arte, come la terapia, l'antipsichiatria (libertaria e bellissima ma certo non scientifica).
E al di fuori della scienza, E. ha già trovato la sua arte, perché più che spaventato è vecchio, ha fatto il suo percorso, ha sperimentato fallimenti e successi.
Per essere liberi bisogna essere felici, e questo non lo insegna nessuna scienza o arte libertaria. Ma E. custodisce un segreto mistico e ineffabile, che metterà alla prova quando diventerà padre. Nessun altro che la vita gli darà ragione o torto, e lui sente o spera che la vita gli darà ragione
e chi conosce e. sente che in effetti la vita gli darà ragione. e che la sua ricerca, non di felicità, ma di libera scienza, proseguirà con profitto per lui e loro che si sentono libertari
Posta un commento