Poi dopo torino c’è stata pavia. La casa sta crollando, il pavimento si è piegato a schiena d’asino, le crepe nel muro allargano. L’appartamento sotto è disabitato così dalle sconnessure dell’asino soffiano lame di vento freddo. La stufa a gaz non regge la fiamma pilota e noi abbiamo freddo. Bisogna cambiare casa.
Piscina piscina piscina. Se nuoti tirando fin quando i pensieri ti scorrono via fino alla punta dei capelli e poi lungo la schiena li lasci indietro con qualche pelo e gocce di moccio alla fine tu mentre ti senti un fuso che galleggia e solca veloce, tu puoi vedere le visioni.
Poi sono partita. Roma.
In treno solo sonno solosonno e a tratti pagine dallo straniero da cui vedi che brizzi e lucarelli hanno fatto romanzi ambientati nelle nostre colonie d’allora, rimosso che bussa ed entra nella forma sovra individuale di coscienze sporche. E poi belle analisi su bologna. Bologna merda e analisi di poteri.
A roma ho un’amica di nove anni, ovvio che è la figlia di amici se no che senso avrebbe. È stato bello andare a comprare le sigarette per sua mamma da sole, lei ha perso il bottone dei pantaloni e così camminavamo con le mani in tasca, come due teddy girl due ragazze dure così mai viste per via è stato bello.
A roma ho visto la mostra del bellini perché lo desideravo moltissimo e facevo bene infatti i quattro angeli che lo sorreggono, o la pelle candida tirata in croce contro un cielo di azzurro e rosa lontano, o piangono madonna e giovanni a fianco di lui ormai rapito o ancora i vecchi con gli occhi saettanti contro te che guardi e non capisci quanto l’infante…bello!!!!!!!!!!!! E che altro? Come può essere così bella roma, è davvero la più bella delle città del mondo.
A me è piaciuto andare alla scuola di marco, scuola d’italiano per rifugiati politici e stranieri, a vedere la lezione e poi a capire che devo tornare per parlare con marco del metodo e del modo, di come usare la chiave montessori e l’organizzazione del lavoro perché vedi c’era un cerchio di trenta persone e solo tre donne, da ogni parte e le parti sono: Afganistan, bangladesh, Kurdistan, sudan, eritrea, somalia, tibet e perdono per chi non so, e si viene da lontano con difficoltà per bere il tè e poi faticare qualche ora a imparare la lingua del paese dove sei ora e si sa che per imparare ci vanno certe condizioni, per imparare presto e bene, non seme secco ma fecondo ci vuole un metodo e un luogo e anche un sentimento ma ci va sapere per allestire tutto questo a fare la scuola come scuola positiva.
Quindi prima si fa un cerchio e poi due giochi un gioco è con le mani che passi veloce il battito nel cerchio, un altro gioco e andare avanti a balzi verso il centro per la caccia al leone e non credere che gli uomini che dall’alba strappano alla vita il permesso di venire alla scuola a imparare non gli serva dieci minuti giocare dato che ciò crea un’armonia e un benessere con chi ti circonda poi nel lavoro che acquieta la tempesta rumorosa che fa il bisogno nelle orecchie altrimenti col ruggito nelle orecchie della necessità come faresti ad ascoltare le cose nuove che devi imparare. Dopo i giochi ci sono delle canzoni, quattro cnque cantano brevemente un pezzo di canto nella loro lingua, poi questa poesia finisce e ci si siede e ci danno una poesia, un albero nudo fuori dalla mia finestra solitario alza nel cielo freddo i suoi rami marroni e il vento forte, la neve il gelo non possono ferirlo e poi la poesia prosegue e molto e molto ci abbiamo sudato il maestro conduceva e tutti chi sa una parola chi dieci chi venti chi nulla si è fatta questa fatica di vita alla fine la sapevamo pure a memoria e imparo che ci devo tornare quando non è prossimo il natale e si dividono in gruppi e oltre a questo lavoro c’è quello coi materiali e mi conviene intervistare marco confrontare poi le mie rilevazioni sui bimbi che a leggere e scrivere non sanno cogli stranieri che anche loro per altri motivi non sanno e a gennaio sarà roma ancora
Poi mi è piaciuto tanto perdermi in motorino con ludo, lui pure è venuto a orma da una settimana ci vivrà per un anno ma intanto lui ha il motorino ma non la mappa della città quindi abbiamo iniziato a viaggiare sembrava semplice dovevamo arrivare a piazza bologna invece ci siamo persi viaggiando viaggiando per la città e vedere mura palazzi monumenti negozi shocking il giro di piazza del popolo fitta al centro di bacarelle nell’anello intorno umido e foglie sotto un cielo d’inverno che punzonano le lucine della capitale e poi i vialoni e tutto che bello.
E poi una presentazione di libro il libro e Uomini e caporali ti racconta che in puglia ci sono i campi di lavoro e ci muiono i giovani polacchi e altri schiavi nella terra di nessuno raccolgono il frutto della terra che non è più italia né terra di legge diventa la terra di nessuno anzi no del padrone e portano colà sti polacchi prigionieri e un leggendario console onorario smaschera al momento e l’inchiesta cara gente a quanto pare ci vuole basta
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