sabato 29 novembre 2008

una notte

“Io mi ricordo il rumore delle parole. I capannelli di persone. Venivano da tutti i paesi qui. E ora? Vedi? Nulla. I paesi muoiono quando questi posti finiscono. Qui ci incontravamo e ci mischiavamo. Quelli di noi che non studiavano e già cominciavano a lavorare con quelli che andavano all'università. Quelli che si facevano di eroina e i buoni guaglioni. Quelli che poi sono rimasti uguali e quelli che sono diventati complici e corrotti. Quelli che sono andati via negli anni ottanta e novanta per il lavoro o perché non potevi mica marcirci qui e quelli che sono restati. Ora c'è un vuoto insopportabile. È la piazza che manca"

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